
di Enrica Roddolo
Il principe aveva invitato il nuovo pontefice a gennaio quando gli aveva donato una speciale edizione delle Confessioni di Sant’Agostino
Deo Juvante è il motto dei Grimaldi di Monaco, dal 1297 la più antica dinastia in Europa. E con «l’aiuto di Dio» i principi Alberto e Charlène accoglieranno a fine marzo nel Principato la visita di papa Leone XIV.
Un momento storico per il piccolo regno incastonato tra Francia e Italia che segue l’invito espresso da Alberto II al Pontefice durante la sua visita in Vaticano il 17 gennaio. Non solo ma «questa visita rappresenta un forte segno di speranza, nello spirito del dialogo, della pace e di una responsabilità condivisa», dicono dal palazzo dei principi dove tutto è pronto per accogliere il Papa il 28 marzo.
Una visita preceduta, il 27 gennaio in occasione della festa di Santa Devota, la martire cristiana celebrata nel Principato come patrona, dall’arrivo a Monaco del cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme.
Alberto di Monaco, ricevuto in Vaticano, da papa Leone XIV, in visita di Stato a gennaio, accompagnato da Lionel Beffre, Conseiller de Gouvernement e ministro degli Interni e da Philippe Orengo, ambasciatore del




