
di Enrica Roddolo
Due settimane fa la piccola Monaco accoglieva la prima visita in 500 anni di un Papa. Poi al Rocher è arrivato anche il Segretario del Consiglio d’Europa, mentre Monaco si prepara a celebrare i 70 anni dal sì di Ranieri e Grace
«Sinner l’ho solo incontrato, mai giocato con lui…ma ci sono tanti molti monegaschi che hanno origini piemontesi o liguri in fondo i Grimaldi arrivarono da Genova nel 1297». Ci ha risposto così il principe Alberto, alla domanda su quanta Italia c’è nella Montecarlo di oggi e se avesse mai giocato a tennis con Sinner, a proposito di italiani monegaschi.
Nell’intervista esclusiva al Corriere alla vigilia della storica visita di Papa Leone nel Principato, esattamente due settimane fa, il principe aveva anche ricordato che «Monaco ha due relazioni speciali, d’elezione, una è con la Francia l’altra con l’Italia. In Italia ci sono le nostre radici. Anche i gemelli Jacques e Gabriella parlano italiano in casa, o meglio sanno un po’ di parole, “grazie”, “buongiorno”, “come va”?», ci ha detto Alberto. Aggiungendo: «E presto sapranno molto di più della lingua di Dante, perché con Charlène ci piacerebbe che dal prossimo anno scegliessero proprio l’italiano




