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Al Vinitaly le cantine top e i vini dell’enoturismo. «È il motore che fa crescere l’intero movimento»

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di Antonino Padovese

Verona, nel primo giorno del Vinitaly Luciano Ferraro e il sommelier Eros Teboni guidano una degustazione fra dieci produttori italiani vanto in tutto il mondo per le etichette e il sistema di accoglienza

Al Vinitaly c’è un segmento che continua a muoversi in controtendenza rispetto al momento incerto del vino, è l’enoturismo. Da queste considerazioni è partita la degustazione guidata da Luciano Ferraro, vicedirettore del Corriere della Sera, che ha messo insieme calici e visioni di impresa. «Pensiamo che l’enoturismo sia oggi un vero motore per le aziende agricole», ha detto l’autore della guida I 100 migliori vini e vignaioli d’Italia. Ma, ha aggiunto Ferraro, ci sono passaggi ancora da completare: «Deve crescere la qualità del servizio. In molti casi siamo ancora fermi a un’accoglienza alla buona». In sala Iris, nei padiglioni Veronafiere durante il primo giorno del Vinitaly, il racconto prende forma attraverso aziende che hanno fatto scelte precise: dall’arte all’architettura, fino alla formazione e alla comunicazione. Ogni azienda portava un vino e a guidarne la degustazione è stato l’esperto altoatesino Eros Teboni, miglior sommelier del mondo nel 2018.

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