
di Serena Palumbo
Il festival nato cinque anni fa per creare uno spazio in cui fosse possibile «dialogare sul rapporto tra uomo e natura, e più in generale tra uomo e fauna», spiega Anna Sustersic, presidente di PAMS Foundation
Creare uno spazio di confronto sul rapporto tra esseri umani e natura, mettendo in dialogo conoscenze, esperienze e sensibilità differenti. È questo il progetto alla base del «Coesistenza Festival», che dal 4 al 6 settembre torna alle Viote del Monte Bondone, in Trentino, per la quinta edizione. Oltre 40 appuntamenti animeranno per tre giorni le ex Caserme austro-ungariche, trasformate nel Campo Base della manifestazione: conferenze, laboratori, caffè scientifici, teatro, cinema, fotografia ed escursioni, con attività dedicate anche alle famiglie. Un programma costruito per offrire diverse porte d’ingresso al rapporto con la natura.
«Il festival nasce cinque anni fa con l’idea di creare uno spazio in cui fosse possibile dialogare sul rapporto tra uomo e natura, e più in generale tra uomo e fauna», spiega Anna Sustersic, presidente di PAMS Foundation. «Volevamo offrire la possibilità di incontrare persone con competenze, esperienze e punti di vista diversi: rappresentanti di categoria, ricercatori, scrittori e altri protagonisti. L’obiettivo è dare al cittadino




