di Redazione Economia
Il gruppo americano aggiunge il transfer privato prenotabile direttamente dall’app, grazie alla partnership con Welcome Pickups. Il modello di posizionamento diverso da Booking.com che già lo integra nel viaggio
Airbnb allunga ancora la filiera del soggiorno e punta a conquistare anche l’ultimo miglio del viaggio, quello più delicato e spesso più stressante: l’arrivo a destinazione e il rientro verso aeroporto o stazione. Dopo il lancio, a maggio 2025, di nuovi servizi ed esperienze pensati per trasformare la piattaforma in qualcosa di più di un semplice portale per affitti brevi, il gruppo americano aggiunge ora un altro tassello alla propria strategia: il transfer privato prenotabile direttamente dall’app, grazie alla partnership con Welcome Pickups, operatore già attivo in molte delle principali mete turistiche internazionali.
Le città coinvolte
L’obiettivo è chiaro: presidiare anche quella parte del soggiorno che fino a oggi restava fuori dal perimetro di Airbnb, ma che incide in modo decisivo sulla qualità dell’esperienza. Perché spesso è proprio lì, tra un volo in ritardo, una stazione affollata, il taxi che non si trova o un arrivo in piena notte, che si gioca la prima vera impressione di un viaggio. Il nuovo servizio è disponibile da




