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Airbnb diventa l’app che “conosce” l’utente grazie all’intelligenza artificiale

Airbnb rafforza la propria strategia digitale investendo in modo deciso sull’intelligenza artificiale. Attualmente circa un terzo del customer service in Nord America è già gestito da un agente virtuale sviluppato internamente. L’obiettivo è estendere progressivamente il modello su scala globale, integrando l’AI in ogni fase del servizio: dalla pianificazione del viaggio fino al check-out.

Airbnb diventa l’app che “conosce” l’utente grazie all’intelligenza artificiale

Air Bnb integrerà l’intelligenza artificiale in ogni fase del servizio, dalla pianificazione del viaggio al check out

Situazioni come modifiche improvvise di prenotazione, richieste urgenti o chiarimenti dell’ultimo minuto rappresentano momenti cruciali per host e viaggiatori. In questo contesto, l’automazione consente di offrire risposte rapide e coerenti, migliorando l’esperienza complessiva sulla piattaforma.

Un’esperienza “AI-native” per viaggiatori e host

Durante la presentazione dei risultati trimestrali, definiti “oltre le aspettative in termini di fatturato”, l’amministratore delegato Brian Chesky ha evidenziato come l’automazione non sia soltanto una leva di riduzione dei costi, ma un salto di qualità nel servizio. La visione è quella di un’esperienza “AI-native”, costruita attorno all’intelligenza artificiale fin dalle fondamenta.

Secondo Chesky, l’impatto sarà significativo: l’AI potrà risolvere problemi con maggiore rapidità

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