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Africa orientale, la nuova frontiera per le imprese italiane

Dall’Etiopia al Ruanda, passando per Uganda e Gibuti, l’Africa orientale si conferma una delle regioni più dinamiche e strategiche del continente, con opportunità concrete nei settori di infrastrutture, energia, agroindustria e servizi ad alto valore aggiunto.

Da Addis Abeba, Claudio Pasqualucci guida l’Italian Trade Agency dove promuove il commercio bilaterale, attrarre investimenti esteri e supporta le aziende italiane nella regione. Con oltre trent’anni di esperienza internazionale e incarichi analoghi in Libano, Cina, Messico e Australia, Pasqualucci rappresenta un punto di riferimento chiave per chi vuole operare in Africa orientale.

Presso la sede centrale dell’Italian Trade Agency a Roma ha coordinato programmi su innovazione, start-up, trasferimento tecnologico, infrastrutture e real estate, contribuendo alle strategie di internazionalizzazione del sistema Paese.

Con lui analizziamo opportunità, settori prioritari e sfide per le imprese italiane e il potenziale di cooperazione industriale e istituzionale in una regione destinata a un ruolo sempre più rilevante nello scenario globale.

Africa orientale, la nuova frontiera per le imprese italiane

Q: Quali sono le caratteristiche generali dei mercati di Etiopia, Uganda, Ruanda e Gibuti e le opportunità per le imprese italiane?

Le economie di Etiopia, Uganda, Ruanda e Gibuti presentano modelli di sviluppo differenti, ma complementari. Comprenderne le specificità è essenziale per individuare strategie di ingresso efficaci e

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