
di Simona Marchetti
Il giudice ha accolto parzialmente il ricorso presentato da Julia Misley, che all’epoca aveva 16 anni, ritenendo che ci siano gli estremi per procedere contro il cantante nell’unico Stato dove il fatto non è caduto in prescrizione
Le accuse di abusi sessuali su minori contestate a Steven Tyler e avanzate da Julia Misley sono state ritenute sufficientemente fondate da arrivare a processo, perlomeno in California (mentre quelle relative alle presunte violenze avvenute in Oregon, Washington e Massachusetts sono state respinte, perché i termini di prescrizione sono scaduti). A stabilirlo è stata la giudice Patricia A. Young, dopo una serie di udienze, accogliendo solo in parte la richiesta di archiviazione dei legali del frontman degli Aerosmith in relazione alla causa intentata da Misley (precedentemente Julia Holcomb) a dicembre del 2022.
Nel ricorso la donna affermava di aver conosciuto l’allora 25enne Tyler a Portland, in Oregon, quando lei era al secondo anno delle superiori, e che lui, dopo averla introdotta nel suo entourage, avrebbe abusato sessualmente di lei a partire dal 1973 e per i successivi tre anni, diventando anche il suo tutore legale. Dettaglio quest’ultimo mai smentito dallo stesso cantante che, al contrario, nel memoir “Does the




