
di Donatella Tiraboschi
Le ipotesi sul futuro Consiglio della società Sacbo. L’importanza della partita di via Tasso. Consenso bipartisan per l’assessore regionale leghista
Sarà un Sanga quater? Mancano poche settimane alla finora felpata (visto che nessuno ne parla) partita della governance di Sacbo che, con l’approvazione del bilancio, vivrà la sua primavera di rinnovamento. Entro maggio l’assemblea dei soci nominerà il nuovo board, cui spetterà l’investitura del presidente per il prossimo triennio.
Le poltrone
Il risiko delle poltrone aeroportuali esercita da sempre un certo appeal. Non solo perché Sacbo è tra le realtà industriali più in vista, una vetrina dai grandi numeri e dai progetti forti. Ma anche perché il suo board è un sancta sanctorum di potere e prestigio. Orio addirittura meglio di Montecitorio: non è un caso, infatti, che all’aut aut del 2021, Sanga lasciò la carica di deputato per insediarsi stabilmente in aeroporto, dopo l’interim seguito alla morte di Roberto Bruni, al grido di «Sacbo è una grande società, la strada continua insieme». Se il rinnovo fosse una campagna elettorale, sarebbe questo lo slogan di un Sanga che, stando ai beninformati, si sente più in sella che mai. Senza segni di nervosismo o timori sulla




