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Addio ricevute Pos: da marzo stop all’obbligo di conservazione cartacea

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Con il decreto Pnrr l’Italia accelera verso i pagamenti digitali: niente più scontrini Pos da tenere per 10 anni, basteranno i flussi elettronici. Semplificazioni per cittadini e imprese, tracciabilità garantita anche per detrazioni e pagoPA

Obiettivo: zero carta. L’Italia accelera sulla digitalizzazione dei pagamenti e cambia la gestione delle ricevute. Da marzo non sarà più obbligatorio conservare per dieci anni le ricevute cartacee rilasciate dai Pos. Meno burocrazia e carta per cittadini e imprese, ma la tracciabilità resta garantita dai flussi digitali. Fra poche settimane la prova del pagamento sarà sempre più digitale.

Addio ricevute Pos: cosa cambia da marzo

Con il decreto Pnrr viene eliminato l’obbligo di conservazione delle ricevute cartacee dei Pos per i pagamenti con carta di credito, debito, prepagata o altre modalità digitali. Lo stop scatta dagli inizi di marzo, quando nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate sarà disponibile la funzione di abbinamento digitale tra terminali Pos e registratori di cassa. Questo passaggio completa l’integrazione tra pagamento elettronico e documento commerciale, rendendo così superflua la stampa e la conservazione dello scontrino del Pos. Nella pratica, per dimostrare l’avvenuto pagamento elettronico saranno sufficienti le comunicazioni e i tracciati digitali inviati da banche e intermediari finanziari,

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