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Addio BB – Brigitte Bardot e le auto: una storia damore lunga decenni

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Dalla Simca alla Floride, dalla Rolls-Royce alla 4L, passando per una Miura irripetibile, la storia di Brigitte Bardot e delle automobili non è mai stata fatta di collezionismo, ma di uso, di contesto, di tempo. Una storia d’amore lunga decenni, conclusasi ieri con la scomparsa della diva francese all’età di 91 anni, e che continua a raccontare molto più di quanto sembri, non solo di lei, ma dell’automobile come specchio della società.

Il legame più inatteso con l’automobile, infine, non nasce da una scelta personale, bensì da un riflesso culturale. Durante la progettazione della prima Ferrari stradale a motore centrale, la sigla BB cominciò a circolare informalmente tra tecnici e designer, come avrebbe raccontato anni dopo Leonardo Fioravanti. Non un omaggio dichiarato, ma il risultato di un’associazione spontanea tra bellezza, desiderio e intensità emotiva. Ufficialmente Berlinetta Boxer, la 512 BB portò comunque con sé quell’acronimo, diventato parte integrante del mito.

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