C’è un gesto che, più di altri, racconta la sala: la padella che si inclina, la fiamma che si alza controllata, lo sguardo che resta fermo mentre il servizio continua senza esitazioni. Il flambé è tecnica, certo, ma è soprattutto presenza. E a marzo sarà il cuore della nona edizione de “Le donne nell’arte del flambé – Maria Luisa Speri Challenge”, in programma ad Aquileia (Ud), con l’obiettivo dichiarato di mettere al centro competenza e leadership femminile nell’ospitalità.

A marzo la nona edizione de “Le donne nell’arte del flambé – Maria Luisa Speri Challenge”
L’iniziativa è promossa da Amira – Associazione maitre italiani ristoranti e alberghi – e curata da Eros Teboni insieme ad Antonio Boemo. Dopo le prime edizioni a Grado, la manifestazione si sposta quest’anno ad Aquileia per ragioni logistiche e trova casa all’Hotel Ai Patriarchi, struttura che ben rappresenta l’ospitalità del territorio. Il cambio di scenario aggiunge un livello di lettura interessante: Aquileia è una città di stratificazioni, incrocio di culture e commerci, e in questo senso diventa cornice coerente per un evento che parla di crescita professionale e di nuove geografie della sala.
Una competizione che è anche palestra professionale
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