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A4 Brescia-Padova, l’ipotesi di concessione (senza gara) alla Regione Veneto e l’allarme di Conftrasporto: «Rischio di pedaggi più cari»

di Fabio Savelli

Esposto all’Anac contro l’ipotesi di affidamento diretto della concessione da parte del ministero dei Trasporti a Cav, la società partecipata al 50% dalla Regione Veneto. Il rischio di pedaggi più elevati e danni erariali

La futura concessione dell’autostrada A4 Brescia-Padova, l’ex Serenissima, è al centro di una contestazione. Attualmente la tratta è gestita da Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, società controllata da A4 Holding, gruppo che fa capo agli spagnoli di Abertis. Conftrasporto-Confcommercio ha però presentato l’8 giugno un esposto all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione. Esposto visionato dal Corriere della Sera e firmato dal suo presidente Pasquale Russo, che contesta l’ipotesi allo studio del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di assegnare la futura gestione della tratta senza ricorrere a una gara pubblica. Il ministero sarebbe orientato ad un affidamento diretto dell’autostrada a Cav (Concessioni autostradali venete), società partecipata in parti uguali al 50% dalla Regione Veneto e da Autostrade dello Stato, quest’ultima controllata dal ministero dell’Economia. Società che subentrerebbe nella gestione dal 1 gennaio 2027, perché l’attuale concessione scade a fine anno.

Tratta molto redditizia

Non sfugge si tratti di un’infrastruttura particolarmente redditizia, con elevati volumi di traffico e quindi di forte interesse per

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