
di Silvia Morosi
Partita nell’Amp Miramare un’attività sperimentale per l’incubazione e allevamento di gattucci e gattopardi, per sostenere il ripopolamento delle due specie nel Golfo di Trieste
I primi 12 esemplari di gattuccio (Scyliorhinus canicula) e gattopardo (Scyliorhinus stellaris) prelevati dall’Acquario di Pola stanno crescendo nelle loro capsule ovigere negli spazi della cooperativa Shoreline a Santa Croce, monitorate dal personale di ricerca. Ci vorranno alcuni mesi prima della schiusa e almeno 5-6 prima che i giovanili siano pronti per
essere rilasciati in natura, ma la loro destinazione è certa: entro la fine dell’anno gli esemplari potranno tornare in mare aperto, presso un sito idoneo del Golfo di Trieste che verrà identificato nei prossimi mesi. A lanciare il progetto l’Amp Miramare con una duplice finalità: avviare un’attività sperimentale di ripopolamento di specie soggette a una forte pressione di pesca e in progressivo declino a causa dei cambiamenti climatici e della degradazione del loro habitat, e promuovere la conoscenza e sensibilizzazione del pubblico su questi e altri elasmobranchi. Nonostante non siano tra le specie più minacciate (secondo l’Iucn, i gattucci sono
considerati «di minor preoccupazione» e i gattopardi »quasi minacciati»), i piccoli squali di fondale sono fortemente soggetti alla pressione di




