
di Tiziano Grottolo
Al PalaRotari si è celebrato l’anniversario dell’Associazione, fra tradizione e visione sul futuro
Era il 21 marzo 1946 quando un piccolo gruppo di artigiani decise di unire le forze per affrontare insieme i difficili anni del Dopoguerra. L’accordo fu siglato al Caffè degli Specchi di Trento e diede vita all’Associazione artigiani. Oggi, a ottant’anni di distanza, quella stessa organizzazione conta 16 sedi territoriali, 284 dipendenti e un fatturato — grazie agli innumerevoli servizi che vanno dalla gestione delle paghe ai corsi sulla sicurezza — di circa 20 milioni di euro all’anno.
I servizi per l’artigianato
«Nel corso del tempo l’associazione si è ampliata con tanti servizi», racconta Nicola Berardi, direttore generale di Confartigianato. «Oggi abbiamo un patronato che si occupa delle pratiche fiscali per le persone fisiche ma anche un ente bilaterale nato per sostenere il reddito dei lavoratori nei momenti di crisi come durante la pandemia del Covid. Inoltre, abbiamo una mutua sanitaria che assiste le famiglie degli artigiani che rimangono coinvolti in incidenti sul lavoro». L’associazione rappresenta una parte significativa del tessuto produttivo trentino che, nel settore dell’artigianato, conta quasi 40 mila addetti e 12 mila aziende, le quali producono più di un




