di Alessandro Sala
L’area tematica ispirata alla Regina delle nevi inaugurata dal nuovo ceo Disney, Josh D’Amaro. Venerdì la visita di Macron. Prima destinazione turistica europea, oggi dà lavoro a 20 mila persone e 70 mila nell’indotto
PARIGI – Era il febbraio del 2018 quando all’Eliseo il presidente francese Emmanuel Macron e l’allora numero uno della Walt Disney Company Bob Iger siglarono l’accordo per il progetto di ampliamento del complesso di Disneyland Paris che avrebbe non solo raddoppiato l’area degli Studios, uno dei due parchi tematici che fanno della cittadella della magia di Chessy la principale destinazione turistica europea, ma anche creato le basi per una nuova concezione dei parchi di divertimento. Un investimento da due miliardi di euro per consolidare una realtà economica che, con i suoi più di 15 milioni di visitatori ogni anno, vale da sola il 6% di tutto il pil francese proveniente dal turismo. Nella notte quel progetto è diventato realtà, con i fuochi d’artificio e uno show con oltre 400 droni aerei e acquatici che ha salutato la nascita del «World of Frozen», la prima delle nuove aree tematiche realizzate, ispirata all’omonimo film del 2013, due premi Oscar e a lungo




