
di Simone Dinelli
Parte l’esperimento della Serena Cecchini Design, tessile e alta moda: «Orario ridotto per lavorare in condizioni di maggiore lucidità»
CAPANNORI (Lucca) – Meno ore di lavoro senza riduzioni di stipendio, per il benessere psicofisico dei dipendenti, consentendo loro di lavorare «in condizioni di maggiore lucidità», con ricadute positive in termini di qualità. Ci prova la Serena Cecchini Design, azienda di Segromigno in Monte, frazione del Comune lucchese di Capannori, che lancia il progetto pilota «Valore al tempo»: 35 ore settimanali di lavoro anziché le tradizionali 40, e buste paga invariate.
La sperimentazione parte il 31 marzo e durerà per adesso 9 mesi, vale a dire sino alla fine dell’anno.
L’azienda diretta da Serena Cecchini e Edoardo Filippo Marsili conta circa trenta fra lavoratrici e lavoratori e si occupa di lavorazioni, creazioni e applicazioni speciali per imprese nel mondo del tessile e dell’alta moda.
L’accordo è stato firmato con la Filctem Cgil Lucca e gode anche dell’appoggio del Comune di Capannori, lanciando un segnale forte in un momento storico in cui il dibattito sulla riduzione dell’orario di lavoro altrove si è già aperto, mentre in Italia si fanno i conti con stipendi al palo




