
di Silvia Maria Dubois e Matteo Sannicolò
Prezzi folli alle pompe (anche per l verde). I Consumatori: «Riprova che si continua a speculare»
Non si ferma l’impennata dei prezzi del carburante. Con Bolzano che da giorni tiene il primato di “pompa più cara d’Italia”. Secondo lo studio dell’Associazione Nazionale Consumatori, che ha rielaborato i dati del Mimit, il gasolio più caro, non considerando le autostrade (dove si vende a 2,144 euro), si trova sempre a Bolzano con 2,12 euro al litro, al secondo posto il Friuli Venezia Giulia che oggi sfonda i 2,1 euro (2,103), medaglia di bronzo per Trento con 2,096 euro. Numeri che stanno agitando le categorie economiche.
Maglia nera a Bolzano anche per la ”verde”: al netto delle autostrade (1,827 euro/litro), la maglia nera va ancora una volta a Bolzano, fra i 1,751 i 1,784 euro al litro. La Basilicata, storicamente la più cara per la benzina, oggi è l’unica regione italiana a non aver registrato rincari, fermandosi a 1,782 euro. Se si vuole risparmiare, invece, il pieno va fatto in Veneto che con i suoi 1,744 euro/litro si attesta come la regione più virtuosa del Paese.
Tra i più agitati ci sono sicuramente




