
di Enzo Coco
Netta la posizione del governatore e del presidente del Consiglio provinciale. Sale la tensione in vista dei due eventi
In vista della manifestazione annunciata per domani pomeriggio a Bolzano con lo slogan «remigrazione» (organizzata da esponenti dell’estrema destra), il presidente della Provincia Arno Kompatscher e il presidente del Consiglio provinciale Arnold Schuler prendono chiaramente posizione con un comunicato ufficiale. Entrambi rispettano le valutazioni da parte degli organi competenti circa l’autorizzazione allo svolgimento della manifestazione, ma allo stesso tempo ribadiscono in modo inequivocabile il loro deciso rifiuto delle ideologie di estrema destra e anticostituzionali.
Il presidente della Provincia Kompatscher dichiara: «Remigrazione non è altro che un eufemismo per deportazione. Dove vengono violate le regole, intervengono le leggi. Ma remigrazione ed espulsione sono due cose diverse. A differenza dell’espulsione regolata dalla legge, che garantisce il rispetto dei diritti umani, la cosiddetta remigrazione è una deportazione arbitraria».
«Opponiamoci alle tendenze disumane»
Il presidente della Provincia condanna «con la massima fermezza» i contenuti sostenuti dagli organizzatori. A tal proposito, Kompatscher è in stretto contatto con la commissaria del Governo e il questore, che hanno assicurato un attento monitoraggio dell’evento nel rispetto dei principi dello Stato di diritto. «Un divieto preventivo




