Viaggio da Milano a Stoccarda con il Mercedes Sprinter: la nostra prova tra comfort e sicurezza

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Introdotto nel 1995, il commerciale Mercedes Sprinter portò all’epoca una ventata di novità in un settore, quello dei grandi furgoni, dove i progressi sotto il profilo del comfort e della sicurezza di guida introdotti in campo automobilistico faticavano a prendere piede. Dopo una carriera che dura da trent’anni (tre generazioni e quasi 5 milioni di unità vendute), l’attuale Sprinter ripropone, attualizzate, le caratteristiche che fecero a suo tempo di questo commerciale Mercedes un veicolo particolarmente apprezzato da chi lavora nei trasporti e da quelle categorie di artigiani aventi necessità di percorrere giornalmente molti chilometri per le loro attività.

Motori per tutti i gusti

Per toccare con mano i progressi di questo genere di autoveicoli, in attesa del debutto dei commerciali realizzati sulle nuove piattaforme modulari scalabili Mercedes Van.EA e .MA (con motorizzazioni rispettivamente elettriche e ibride, in calendario per il 2026), niente di meglio che accettare la proposta di Mercedes Benz Italia di una “sgambata” da Milano a Stoccarda (città quest’ultima sede storica della Casa tedesca): circa 550 chilometri filati al volante di uno Sprinter di ultima generazione. Nell’ampia gamma disponibile (tre lunghezze, da 5,93 a 7,37 metri, diversi tipi di carrozzeria, motori da 114 a 190 cavalli, trazione posteriore o integrale, masse complessive da 3 a 5 tonnellate e carico utili che può arrivare a 2.890 kg), scegliamo il modello furgonato più capiente, equipaggiato con il quattro cilindri diesel di 1.950 cc e 170 cavalli. Il veicolo, come tutti gli Sprinter, ha struttura convenzionale, con telaio e carrozzeria separati, motore anteriore e trazione posteriore.

Comodo e veloce

Dribblato con successo il traffico della mattinata milanese, ci lanciamo verso la Svizzera sotto un sole radioso. Nonostante le dimensioni, lo Sprinter naviga con grande comfort nel traffico, con la tranquillità garantita, oltre che dal posto di guida rialzato, da una dotazione di serie che comprende dispositivi di sicurezza e d’ausilio alla guida degni di una Mercedes… berlina. La plancia è quella di un’auto, compreso il software MBUX di ultima generazione per l’elettronica di bordo, il mezzo è leggero da condurre e pronto alla frenata, inoltre, grazie al cambio a sei marce e ai 380 Nm di coppia, il furgone se la cava bene anche negli allunghi e non teme i saliscendi autostradali.

I prezzi

Colpisce favorevolmente la percorrenza: in media circa 11 km/litro su tutto l’itinerario, compreso il tratto alpino svizzero del San Bernardino e le “sparate” a piena potenza (sfiorando i 155 km/h) sui tratti autostradali tedeschi privi di limiti di velocità. Un’ultima sorpresa, piacevole, ci attende all’arrivo: nonostante le 7 ore al volante, con minime soste, la stanchezza è appena percettibile e mancano all’appello mal di schiena o indolenzimenti, nonostante la non più tenera età dell’equipaggio. Una sorpresa che da sola giustifica i prezzi che, chiavi in mano e Iva inclusa, partono da poco meno di 50 mila euro per lo Sprinter Standard furgone…

1 aprile 2025 (modifica il 1 aprile 2025 | 10:28)

1 aprile 2025 (modifica il 1 aprile 2025 | 10:28)