Home / Economia / La grappa di Chicco Berta, che invecchia «ascoltando» musica sulle colline del Monferrato

La grappa di Chicco Berta, che invecchia «ascoltando» musica sulle colline del Monferrato

di Beba Marsano

Alle distillerie Berta di Mombaruzzo si fa grappa da 80 anni: le bottiglie scelte dal Quirinale e da Bruce Springsteen

Prima del suo ultimo concerto a Francoforte Bruce Springsteen chiese una grappa. Non una schnaps qualunque: una selezione ben precisa. Gliela portarono in camerino da Stoccarda. Era la Riserva del fondatore (bottiglia che si scolò quella sera fino all’ultimo goccio), punta di diamante delle distillerie Berta in Mombaruzzo, Monferrato. 

Grappaioli da 80 anni (cifra tonda nel 2027), i Berta hanno saputo trasformare un prodotto da osteria in elisir di raffinate eleganze papillari, servito ai pranzi ufficiali al Quirinale e in tutta la galassia delle tavole stellate. Segreto del successo? L’alleanza con il tempo. «Il distillato è come l’uomo: nasce giovane e muore vecchio, ma rispetto ad armagnac, cognac, whisky, la grappa si beveva troppo presto; noi siamo stati tra i primi a darle esperienza di invecchiamento, rivelandone qualità insospettabili», dice Enrico alias Chicco Berta, alla guida dell’azienda familiare ereditata dai genitori, Lidia e Paolo, e trasformata in realtà d’impresa con il fratello Gianfranco, scomparso nel 2015 (a lui è intitolata la Fondazione SoloPerGian a supporto degli artigiani in difficoltà e della formazione professionale dei

Tagged: