Home / Cinema e TV / Javier Bardem: «Racconto un padre difficile, il mio è stato assente e ho provato molta rabbia. Con Penelope Cruz amiamo la normalità: per questo non viviamo a Los Angeles»

Javier Bardem: «Racconto un padre difficile, il mio è stato assente e ho provato molta rabbia. Con Penelope Cruz amiamo la normalità: per questo non viviamo a Los Angeles»

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di Stefania Ulivi

L’attore protagonista de «L’essere amato» di Rodrigo Sorogoyen. «Ho sentito l’assenza di mio padre e ho provato rabbia, che serve per arrivare a perdonare»

«Rodrigo ha un’idea di cinema che condivido: non divistica, basata sul rispetto, sul lavoro artigianale e sul senso di appartenenza a una comunità. Siamo gente normale, uomini e donne che lavorano per raccontare storie». Javier Bardem descrive così la collaborazione con Sorogoyen, che l’ha diretto nel suo L’essere amato, in sala dal 12 novembre con Movies Inspired.

Lei e sua moglie Penélope Cruz siete due star, un po’ lontane dalla norma…
«Meno di quanto sembri. Abitiamo in Spagna, anche se la gente pensa che viviamo negli Usa. Manteniamo un legame forte con le nostre radici, il nostro Paese, la nostra famiglia e i nostri amici».

Lavorate molto all’estero ma lei con «L’essere amato» e Penélope con «La bola negra» dei Los Javis, siete i testimonial del cinema spagnolo di questa stagione. Ne sentite la responsabilità?
«Accetto solo proposte che mi convincono. Quando arriva un progetto spagnolo che apprezzo davvero, come questo, è una gioia immensa: tutto mi è familiare. Siamo felici di essere parte di questa bella ola del cinema

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