Raid russi sulla ex scuola di Zaporizhzhia, i morti salgono a 43. E ora Mosca avanza
di Marta Serafini, inviata a Odessa
Sale a 43 morti, secondo Volodymyr Zelensky, il bilancio dell’attacco russo del 2 novembre a Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia.
Proseguono le ricerche tra le macerie dell’ex scuola adibita a rifugio e centro per gli aiuti: oltre trenta persone sono ancora disperse. La polizia ha diffuso il video della telecamera di un agente rimasto ucciso: documenta l’evacuazione dei civili e gli istanti prima del secondo impatto, quando il soffitto crolla sul riparo.
Sul fronte del Donetsk, DeepState segnala progressi russi nel nord-ovest di Kostiantynivka, all’estremità meridionale della cintura delle fortezze ucraina. Gran parte della città resta in una zona grigia, con combattimenti e posizioni non consolidate. Anche l’Institute for the Study of War ritiene probabile un consolidamento russo nel settore nord-occidentale.
Nelle scorse 24 ore gli attacchi russi hanno causato nove morti e 19 feriti in Ucraina. A Kherson il bilancio torna a salire dopo la fine della tregua locale per le evacuazioni da Oleshky: un morto e tre feriti nell’ultima giornata. A Kiev tornano le interruzioni dell’acqua e la metropolitana viene temporaneamente sospesa per sbalzi di tensione. In Russia, droni hanno




