
di Federico Fubini
Nvidia ha bruciato 500 miliardi di dollari, e anche SpaceX è scivolata dell’8 per cento
Il nome di Donald Trump non era sulle schede delle midterm, come lui stesso ha ricordato dopo la sconfitta. Ma i data center dell’intelligenza artificiale, sì. E hanno subìto una sconfitta che si legge nelle quotazioni di quasi tutte le società della filiera fisica dell’intelligenza artificiale, per il secondo giorno di seguito.
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Riflesso in Europa
Solo che stavolta la violenta correzione non è rimasta confinata ai soli titoli delle società direttamente coinvolte. Queste sono le aziende che garantiscono la pesante, costosa infrastruttura di una nuova tecnologia che si presenta al consumatore come puro software immateriale. Sono le società di semiconduttori come la californiana Nvidia, il gruppo a maggiore capitalizzazione del mondo, che ha bruciato circa 500 miliardi di dollari di valore in due sedute di Borsa. Sono aziende che consegnano data center pronti per l’uso come CoreWeave del New Jersey, che in un mese di ascesa nei sondaggi e poi vittoria dei democratici ha dimezzato il suo prezzo e ora tratta sui mercati del debito come




