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Az Alkmaar, un vivaio modello: test cerebrali, età biologica e lo zampino di Billy Beane

Il club olandese ha cresciuto talenti come Koopmeiners, Reijnders, Pavlidis, Addai e Parrott grazie a una serie di tecniche innovative nel settore giovanile: dagli allenamenti con i calciatori divisi per età biologica ai test neurologici. E la tattica è vietata fino ai 16 anni…

Matteo Nava

4 novembre (modifica alle 17:02) – ALKMAAR (PAESI BASSI)

Alla rinfusa: Teun Koopmeiners, Tijjani Reijnders, Milos Kerkez, Ernest Poku, Jesper Karlsson, Sam Beukema, Vangelis Pavlidis, Jens Odgaard, Ruben van Bommel, Jayden Addai, Troy Parrott. E questa è la facciata del mondo Az, che nonostante si trovi soltanto una quarantina di minuti di auto a nord di Amsterdam, casa dell’Ajax pigliatutto a livello di talenti, riesce da anni a far fruttare il suo budget risicato per portare l’Alkmaar nelle prime posizioni della Eredivisie e quindi nelle competizioni europee. Per quanto la facciata biancorossa del club racconti di calciatori venduti in tutta Europa, tra le mille stanze del castello olandese pare che il futuro abbia preso residenza per permettere a chi muove le pedine societarie di anticipare i tempi e approcciare il calcio – soprattutto giovanile – da punti di vista sempre

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