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Per i dipendenti tasse ridotte su aumenti, straordinari e notturni: ecco a chi spettano (e quali sono i limiti)

di Valentina Iorio

La Manovra proroga una serie di misure che puntano a ridurre il peso delle tasse sui redditi da lavoro dipendente. La tassazione agevolata riguarda straordinari, lavoro notturno e aumenti «una tantum»

Più che di novità, sul fronte del lavoro, possiamo parlare di alcune conferme nella Manovra 2027. E le misure confermate sono per lo più temporanee.  Restano, ad esempio, l’imposta al 5% sugli aumenti contrattuali e quella al 15% su notturni e festivi. E la flat tax sugli straordinari del turismo. Ma andiamo con ordine.

Aumenti tassati al 5%

L’articolo 6 del disegno di legge di Bilancio 2027 tassa al 5% gli aumenti pagati nel 2027 per rinnovi contrattuali firmati dal 2024 al 2027, ai dipendenti privati con reddito di lavoro dipendente 2026 fino a 33 mila euro. Nel caso in cui, nel corso del 2027, risulti sottoscritto un nuovo rinnovo contrattuale, la tassazione al 5% si applica pro quota agli incrementi retributivi con riferimento ai mesi di applicazione dei due contratti. L’imposta sostitutiva del 5% assorbe Irpef e addizionali regionali e comunali e si applica a tutti i lavoratori che hanno requisiti sopraelencati, salvo rinuncia scritta del lavoratore. L’imposta esclude gli arretrati riferiti agli

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