Home / Politica / Manovra, Palazzo Chigi resta a distanza: «Troveremo una sintesi». Meloni, la scelta di non essere al summit pro truppe a Kiev

Manovra, Palazzo Chigi resta a distanza: «Troveremo una sintesi». Meloni, la scelta di non essere al summit pro truppe a Kiev

image

di Simone Canettieri

Ma la premier andrà al vertice dei Volenterosi del 19

I fronti si affastellano. Sono interni ed esterni: Manovra e Ucraina. Dossier diversi, certo, sui quali Giorgia Meloni adopera la stessa strategia. Non interviene, osserva le reazioni, fa trapelare il giusto.

Le opposizioni — Pd e M5S — l’attaccano su Kiev. La chiamano la «grande esclusa». Oggi e domani il formato E-3 (Germania, Francia, Gran Bretagna) si metterà seduto al tavolo con gli emissari di Nato, Usa, Banca Mondiale e Kiev. L’Italia non ci sarà per un motivo semplice: non fa parte del formato europeo che sulle garanzie di sicurezza, per arrivare alla pace, spinge per l’invio delle truppe, al contrario di Roma. Non a caso, dal 9 al 22 novembre si terranno in Polonia, guidate da Londra e Parigi, le prime esercitazioni militari della Forza multinazionale per l’Ucraina, il braccio militare dei Volenterosi.

Meloni si è già espressa sul ruolo dell’E-3: la sua opinione non sembra cambiare a seconda dell’agenda. La presidente del Consiglio da tempo ripete che in questa fase «serve una sola voce dell’Europa per Kiev». Che altrimenti si rischia di dividere la diplomazia, senza raggiungere alcun risultato. Il

Tagged: