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Cremonini, ricavi verso i 7 miliardi: il nodo dell’energia e la sfida degli eredi

di Alessandra Puato

Il gruppo di Chef Express, Roadhouse, Inalca e Marr conferma 350 milioni di nuovi investimenti e prepara la terza generazione alla guida dell’azienda. Il ceo Vincenzo Cremonini: «Il costo dell’energia va ridotto con urgenza»

Chef Express e Roadhouse, Manzotin e Montana, Inalca e Marr. Sono marchi del Gruppo Cremoniniche dalla Food valley emiliana si avvia a superare i sette miliardi di fatturato, prezzi dell’energia permettendo. Il gigante dell’alimentare italiano — produzione e lavorazione delle carni, ristorazione, distribuzione alimentare in 70 Paesi — continua a crescere: «Ci attendiamo circa 6,8 miliardi di fatturato quest’anno dai 6,429 del 2025 — dice il ceo Vincenzo Cremonini—. Possiamo arrivare a sette miliardi nel 2027, a circa 7,5 nel 2028». Il gruppo conferma gli investimenti: dopo i circa 350 milioni del 2025-2026, «ne prevediamo altrettanti per i prossimi due anni». E prepara la successione: ci sono cinque eredi di terza generazione già in azienda, età 28-35 anni. Oltre ai quattro figli di Luigi — Vincenzo e i fratelli Claudia, Serafino e Augusto — lavorano nel gruppo con ruoli manageriali i nipoti Riccardo (figlio di Claudia), Tommaso e Gioele (figli di Serafino), Gloria e Luigi Junior (figli di Vincenzo). «Si

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