A fronte delle tante partite ravvicinate l’allenatore bianconero ricorre spesso a questa formula per bilanciare stanchezza e tenuta mentale: Gattuso ha rivelato di attuare una gestione simile per la sua Lazio
Giornalista
3 novembre – 21:54 – MILANO
Le partite non finiscono mai, gli infortuni aumentano, i tempi e gli spazi per riprendere fiato sono ormai estinti come le tigri coi denti a sciabola. Però, per la sua Juventus, Luciano Spalletti ha studiato – già dalla scorsa stagione – una possibile soluzione, una contromossa al logorio del calendario fitto e anche una mano tesa verso lo spogliatoio: l’allenamento invisibile. Non chiamatelo “riposo” e guai a considerarlo tempo libero, però in sostanza alla Continassa non ci si presenta.
la dottrina di luciano—
L’allenatore bianconero parte da un concetto semplice: non si può approcciare il ciclo di lavoro degli atleti allo stesso modo se in programma c’è una partita a settimana o se i match da affrontare sono tre in otto giorni. “Quando si gioca così tanto bisogna trovare l’equilibrio nel tanto: gioco tanto, mi riposo tanto, mi alleno tanto. Tutto tanto, non un pochino di




