
di Federico Nicoletti
La famiglia di imprenditori trevigiani fino ad oggi era la più grande proprietaria terriera di tutta l’Argentina. Lì allevati 300mila capi di bestiame
I Benetton vendono le sconfinate tenute argentine comprate 35 anni fa. È un altro segno della svolta radicale che attraversa il gruppo di Ponzano Veneto e Benetton group, il nucleo originario nella moda che ha dato origine l’impero di partecipazioni raccolto sotto il controllo della holding Edizione, la vendita, l’altro ieri, dell’enorme Estancia da 920 mila ettari, formata da sei grandi proprietà, tra la Patagonia e la parte sud della provincia di Buenos Aires, che era stata acquistata nel 1991.
Un’operazione voluta all’apice delle fortune del gruppo dell’abbigliamento trevigiano, costata, dicevano le cronache dell’epoca, 50 milioni di euro, che aveva trasformato i Benetton nei primi proprietari terrieri dell’Argentina. Alla base c’era innanzitutto il progetto industriale di costruire una filiera produttiva integrata, fin dalla produzione della lana, insediata su un patrimonio di proprietà su cui vengono allevati 300 mila capi di bestiame (260 mila ovini e 22 mila bovini), per una produzione di lana intorno al milione di chili l’anno, ma su cui si sviluppano anche coltivazioni agricole – dal mais, alla




