
di Redazione Bolzano
Il nodo riguarda la scadenza nel 2030 della concessione del terreno sul quale sorge l’industria, che appartiene alla Provincia. La Uil propone di ampliare il Noi Techpark sull’area prevista per il quartiere Ponte Roma
«Aluminium Bozen deve restare dov’è. Alla Provincia chiediamo il rinnovo della concessione nell’attuale sede, garanzie occupazionali e investimenti in sicurezza e sostenibilità. Il patrimonio industriale della città va rafforzato». Sul caso Aluminium è netta la posizione del segretario generale della Uil, Mauro Baldessari, e del segretario generale regionale della Uilm, Eduart Dedja.
La scadenza della concessione
Il nodo riguarda la scadenza della concessione della superficie di 30 mila metri quadri di terreno sul quale sorge la fonderia, di proprietà della Provincia, nel 2030, e del progetto, parallelo, di ampliamento del Noi Techpark. «Per il trasferimento della sede dell’azienda — afferma Baldessari — ai parla di un costo stimato di 220 milioni di euro pubblici, mentre nell’area del forno sono già stati investiti oltre 20 milioni dopo l’incidente del 2024 (l’esplosione costata la vita a Bocar Diallo, 31 anni, per la quale sono in corso le indagini della Procura, ndr). Lo stabilimento lavora su tre turni. Spendere per spostare un’attività produttiva funzionante,




