di Andrea Rinaldi
Sale l’acconto di dividendo a 22 centesimi. Nei nove mesi la banca ha realizzato 8,2 miliardi di profitti (+8,1%) e pagherà 900 milioni per la tassa sugli extraprofitti
Intesa Sanpaolo batte le attese del mercato e chiude i primi nove mesi dell’anno con un utile di 8,2 miliardi di euro, in crescita dell’8,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Nel terzo trimestre il risultato netto è stato pari a 2,6 miliardi, in aumento rispetto ai 2,3 miliardi dello stesso periodo del 2025. Si tratta dei migliori risultati di sempre, come evidenzia l’ad Carlo Messina. I numeri infatti fanno rivedere in meglio la chiusura d’anno, con una prospettiva di utile netto migliorata a ben oltre 10 miliardi
«nonostante l’impatto fiscale di quasi un miliardo di euro della Legge di Bilancio 2026», precisa Messina. Il gruppo vede «una crescita dei ricavi, trainati principalmente dalle commissioni e dal risultato dell’attività assicurativa; interessi netti in aumento a ben oltre 15 miliardi di euro, con ulteriore crescita significativa nel 2027».
Da gennaio a settembre l’istituto guidato da Messina ha maturato un ritorno cash per gli azionisti pari a 7,8 miliardi, di cui 6,1 miliardi come dividendi con 3,8 miliardi che verranno




