
di Redazione politica
Il vicepremier spiega che non era al corrente delle misure contenute nella Manovra e assicura che in Parlamento si interverrà
«Io non ne sapevo niente, sono segretario del partito. Poi ripeto, il Parlamento è lì per intervenire laddove si ritenga giusto intervenire». Lo ha detto il ministro alle Infrastrutture e Trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, rispondendo alle domande dei cronisti che gli hanno chiesto se non fosse strano che il Carroccio non fosse a conoscenza dei tagli alla scuola presenti nella bozza di manovra, a margine dell’Eicma a Milano. Il Parlamento «è eletto dagli italiani apposta per migliorare qualcosa che eventualmente dovesse essere migliorato sulla scuola, sulla sanità, sulle pensioni». «E quindi noi come Lega ci stiamo già preparando dicendo anche dove prendiamo i soldi, evidentemente. Quindi son convinto che sia un momento in cui occorre essere cauti, attenti e investire laddove va investito», ha aggiunto Salvini.
Parlando della bozza di legge di bilancio «dico anche agli amici della maggioranza, col totale rispetto per tutte, per tutti gli interventi che ci sono in manovra, il taglio dell’Irpef, l’aumento della flat tax per le partite Iva, il fondo per l’uscita in anticipo rispetto




