
Il sindaco dem di Salerno attacca le madri che hanno deciso di partecipare al corteo di venerdì 30 ottobre per proteggere i loro figli
La comunicazione social di Vincenzo De Luca, oggi sindaco dem di Salerno, colpisce ancora. Questa volta si scatena contro quelle che definisce «le mammine di Bologna», ovvero le donne in rosso che venerdì 30 ottobre hanno partecipato al corteo contro il carovita organizzato dai sindacati di base pronte per fare da cordone umano di sicurezza a protezione dei propri figli qualora ci fossero stati scontri con le forze dell’ordine, come nel fine settimana precedente.
«Vorrei fare una domanda precisa alle mamme che si preoccupano e agli ipergarantisti – è la sua provocazione -: quando un poliziotto o un carabiniere viene aggredito con le spranghe, che cosa dovrebbe fare secondo voi? Avrà il diritto di tutelare perlomeno la sua incolumità, sì o no?».
«Per venire incontro anche a chi ha l’orticaria – aggiunge De Luca –, io proporrei ai comandanti di cambiare la dotazione degli agenti. Anziché mandarli attrezzati con un abbigliamento antisommossa, mandiamo i nostri agenti con un panierino di petali di rose. Così li lanciano. Quando arriva quello con la spranga, noi lanciamo petali di rose, e




