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Lucia e gli altri Sguardi di Benjamin Royaards: «Gli occhi mi parlano»

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di Federico Fumagalli

La mostra in San Bartolomeo con i ritratti tra sciatori e bagnanti nel blu

Una bambina avvolta in un panno rosso (Cappuccetto non c’entra), con un’espressione di infinita dolcezza osserva i passanti per le vie di Bergamo. Nel giro di qualche settimana, è diventata quasi una di famiglia. Miracolo della cartellonistica ben collocata. La ragazzina ha un nome: «Il ritratto che sta in locandina si intitola “L’innocenza”. La protagonista ha quasi 12 anni e si chiama Lucia. È mia figlia, questa mostra voglio dedicarla a lei». Il pittore Benjamin Royaards rivendica la paternità, dell’opera e della sua secondogenita. Quello di Lucia è il primo sguardo che colpisce di «Sguardi», quarantadue dipinti esposti al centro culturale San Bartolomeo di largo Belotti, fino al 22 novembre. Il titolo della mostra (aperta dal giovedì alla domenica, ingresso libero) è giustamente al plurale. Ci sono numerose paia di occhi, espressione per direttissima «della tanta vita e delle tante emozioni che traspaiono dai miei soggetti. Quando sto solo, in mezzo a loro, ho l’impressione che mi parlino», aggiunge Royaards.

«Sguardi» è realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata del Belgio e del Comune di Bergamo. Il legame tra l’artista fiammingo, nato

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