Home / Politica / Il neosegretario della Fiom-Cgil Samuele Lodi con la kefiah che cita il 7 ottobre. La difesa: «Scritta in arabo, nessuno ha tradotto. Idee incompatibili con noi ma vicini alla Palestina»

Il neosegretario della Fiom-Cgil Samuele Lodi con la kefiah che cita il 7 ottobre. La difesa: «Scritta in arabo, nessuno ha tradotto. Idee incompatibili con noi ma vicini alla Palestina»

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di Davide Soattin

Polemica ad elezione appena avvenuta per Lodi, che arriva dalla sezione emiliana del sindacato: «Nella concitazione mi è stata messa al collo, siamo lontani da quel messaggio». E la foto viene cancellata dai social del sindacato

Samuele Lodi, originario di Cento (Ferrara), è stato eletto segretario generale della Fiom-Cgil con oltre il 98% dei voti dell’assemblea generale. Succede a Michele De Palma alla guida dell’organizzazione sindacale dei metalmeccanici.

Il neosegretario della Fiom e la kefiah diventata un caso politico

Subito dopo la proclamazione, però, l’attenzione si è concentrata sulla kefiah indossata da Lodi durante l’assemblea. Secondo quanto riferito inizialmente da Il Giornale e poi ripreso da Open sul lembo sinistro del copricapo comparirebbe in arabo la scritta Tufan Al’Aqsaa, traducibile come Diluvio di Al-Aqsa.

L’espressione è il nome utilizzato da Hamas per indicare l’attacco del 7 ottobre 2023, durante il quale furono uccise oltre 1.200 persone e vennero presi in ostaggio 251 cittadini israeliani. Il significato della scritta ha così aperto un caso politico e interno all’organizzazione sindacale, anche se l’iscrizione, essendo in arabo, non sarebbe stata riconosciuta al momento della cerimonia.

Lodi si difende: «Nella concitazione mi è stata messa al collo»

Lo stesso Lodi

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