
di Alessandra Muglia
Il caso dopo la sospensione del presidente e del vice della Corte. Il governo: «È politicizzata dal PiS». Il capo dello Stato Nawrocki chiede consultazioni urgenti con i partiti. Lech Walesa a Tusk: «Sono con lei in prima fila»
Una notte di tensione davanti al Tribunale costituzionale di Varsavia ha trasformato in crisi aperta lo scontro istituzionale fra il premier Donald Tusk, centrista ed europeista, e il presidente Karol Nawrocki, di destra e nazionalista. Il capo dello Stato, rientrato d’urgenza dopo aver interrotto un viaggio ufficiale in Senegal, è arrivato alla sede della Corte poco dopo la mezzanotte accolto dai cori dei manifestanti che scandivano «Karol! Karol!», e vi è rimasto fino a poco prima delle cinque del mattino.
«Si è verificata una violazione dell’ordine costituzionale della Repubblica di Polonia e un’occupazione forzata di un organo costituzionale», ha dichiarato Nawrocki, chiedendo «il ripristino dell’ordine giuridico» e «consultazioni urgenti con le forze parlamentari».
Il conflitto va avanti da mesi. La coalizione di Tusk, al governo dal 2023 con la promessa di smontare le riforme giudiziarie del PiS, si scontra con il presidente sulle nomine al Tribunale. Nawrocki, vicino al PiS, ha rifiutato il giuramento




