
Partiamo dal consuntivo dei primi nove mesi dell’anno. Le consegne totali sono calate del 9% a 6,01 milioni di unità, ma i ricavi sono diminuiti di solo il 2,2% a 233,38 miliardi di euro. L’utile operativo, invece, si è contratto di ben il 99%, passando da 5,4 miliardi a 71 milioni (il margine è sostanzialmente azzerato rispetto al 2,3% di un anno fa), mentre l’ultima riga del conto economico mostra una perdita di 2,72 miliardi, contro l’utile di 3,4 miliardi dei primi nove mesi del 2025.
Sono, però, i dati del terzo trimestre a dare forma al peggioramento. I ricavi, in calo del 6,3% a 75,27 miliardi, scendono meno delle consegne (-14,3% a 1,885 milioni di unità), ma l’aspetto più importante è l’andamento delle voci reddituali: la perdita operativa peggiora da 1,3 miliardi a 5,86 miliardi, mentre quella netta passa da 1,07 a 5,82 miliardi.
A pesare sul conto economico sono molteplici fattori, a partire dalla decisione dei vertici di contabilizzare “oneri straordinari per 8,7 miliardi di euro, di cui 7,8 miliardi di euro relativi al terzo trimestre”. Tali voci negative sono legate per 6,4 miliardi alla svalutazione dell’avviamento di Porsche, per 1 miliardo alla rettifica del valore delle attività




