di Andrea Bonafede
Nella Best Global Brand 2026, lo studio condotto da Interbrand sui marchi più forti e noti al mondo, il tech è predominante. Ferrari, Gucci e Prada nella graduatoria. La crescita del B2B
Tanta tecnologia, automotive in calo e intrattenimento in crescita. Un lusso che va a doppia velocità, la corsa del B2B. E anche un pizzico d’Italia. Sono alcune delle caratteristiche principali della Best Global Brand 2026, la classifica stilata dalla società di consulenza Interbrand sui cento marchi più forti e noti al mondo, giunta quest’anno all’edizione numero 27. Un’indagine che, per il quattordicesimo anno consecutivo, vede al primo posto Apple: il brand di Cupertino, dopo due anni di leggero calo, torna a crescere (+9%) raggiungendo un valore 514,6 miliardi di dollari. «Nell’epoca in cui l’intelligenza artificiale rende le competenze più economiche e accessibili, il vero differenziale tra le aziende risiederà sempre di più nei principi – spiega Manfredi Ricca, global chief strategy officer di Interbrand –. Si è detto che Apple sia in ritardo rispetto ai competitor sull’Ai, ma ha mantenuto una fiducia fortissima su quello che farà e i suoi investimenti sul tema della privacy stanno trovando un riflesso concreto nella realtà».




