È iniziata la tregua di Oleshky, ma fino a 2000 cittadini rischiano di rimanere intrappolati
di Marta Serafini
DALLA NOSTRA INVIATA
DNIPRO – Martedì mattina alle 4 è iniziata la tregua di Oleshky. Il cessate il fuoco è in vigore per la città e le aree circostanti, durerà almeno fino a sabato e serve a far entrare aiuti umanitari e a preparare l’evacuazione dei civili. Lubinets, commissario ucraino per i diritti umani e capo della delegazione negoziale, conferma che Kyiv sta rispettando gli impegni presi con la controparte russa di Yana Lantratova, e Mosca parla di un «regime di silenzio» nel settore di Kherson. Pochi minuti dopo l’avvio, però, la Russia ha lanciato missili balistici su Kyiv e altre regioni, con un morto e dieci feriti: la tregua è locale, il resto della guerra non si è fermato.
Alle informazioni che abbiamo confermate dal lato ucraino da Lubinets stesso i civili verranno evacuati via Crimea. Poi chi vorrà tornare in Ucraina lo potrà fare ma non ancora chiaro come. Restano intrappolati tra 1.700 e 2.000 civili secondo una stima, mentre a settembre si parlava di oltre 6.000 persone nell’area, di cui circa 200 bambini. La città, di fronte a Kherson da cui dista 8




