
di Roberto Gressi
I dubbi sull’ideatore della pagina social Movimento17 ottobre. Luigi Manconi: «Al presente e al netto di quanto eventualmente potrà emergere da indagini successive, risulta bersaglio di un trattamento mediatico che offende tutti i principi e le regole di uno Stato di diritto»
Siher Youssef, nato il 29 gennaio del 1996 a Gavardo e residente a Mazzano, in via … numero 59, italiano di origini marocchine. Anche se nessuno direbbe statunitense, africano di seconda generazione, anche alla faccia del woke. Per trent’anni non abbiamo saputo un accidente di niente di lui, e ancora oggi sappiamo assai poco. Istigatore, non c’è dubbio. Ma non sappiamo di quale genere. Di quelli che organizzano il male e devono rispondere al nostro Codice penale? O l’istigatore di brechtiana memoria, quello che va sepolto nella cassa di zinco solo per le sue idee, assai spesso aberranti, c’è da dire, anche senza solide prove?
In Italia c’è chi se lo chiede, in un fronte trasversale non sospettabile di simpatie per il terrorismo, ma che apre il fronte del dubbio, in attesa, perlomeno, che si capisca un po’ di più. Luigi Manconi si interroga: «Questo Youssef Siher sarà pure affetto da narcisismo




