
Youssef Siher, 30 anni, origini marocchine: ha creato il «movimento 17 ottobre» Laurea, master, stage all’Ispi, giornalista freelance per «Il Fatto», attivista pro Pal. È indagato per istigazione a delinquere aggravata da finalità di terrorismo
Non c’era un maranza dietro il Movimento 17 ottobre. Non c’era neppure un ragazzo disagiato, di quelli che restano ai margini della società e che proprio non riescono a integrarsi. C’era, invece, Youssef Siher. Origine marocchina, italiano di seconda generazione. Diplomato al liceo scientifico Enrico Fermi di Salò, ha poi studiato Scienze umanistiche per la Comunicazione alla Statale di Milano dove ha proseguito il suo percorso con una laurea magistrale in Scienze politiche e di governo. Giornalista, collaboratore del Fatto quotidiano e stagista dell’Ispi nel 2024. Siher è, almeno sulla carta, uno che ce l’ha fatta.
Uno che ha ricoperto anche incarichi politici in università, dopo essersi candidato con la lista Unilab. Questo il suo curriculum.
Il miraggio dell’integrazione e la frattura ideologica
Poi c’è il suo pensiero, affidato ad articoli e post social.
La stima nei confronti di Hamas, l’organizzazione terroristica che ha aggredito Israele il 7 ottobre del 2023 («non strumentalizza l’islam per fini politici. L’islam plasma la sua lotta per la




