
di Simone Canettieri
Tra gli indirizzi hackerati anche quello da deputata della premier, che però Meloni non usa in quanto adopera la casella elettronica e il sistema di protezione di palazzo Chigi
Attacco hacker al sito della Camera dei deputati. L’intrusione cybernatica viene confermata al Corriere dai vertici amministrativi e politici di Montecitorio. Con un dettaglio: nella notte sono state violati tre indirizzi mail. Il primo è quella di Giorgia Meloni, in qualità di deputata.
La presidente del Consiglio, eletta alla Camera nel 2022, dispone di una casella mail da parlamentare, come tutti i deputati, ma non la utilizza. Quello usato correntemente da Meloni è l’indirizzo da premier, protetto dai sistemi più alti di sicurezza per evitare intromissioni di qualsiasi tipo.
Gli altri due profili finiti sotto attacco sono stati quelli di Andrea Delmastro di Fratelli d’Italia e Paolo Formentini della Lega. Il sospetto che circola in queste ore in maggioranza è che l’attacco rientri negli episodi di guerra ibrida che ha colpito i portali di altri parlamenti europei.
Il sistema della Camera ha retto, verifiche sono in corso. Gli investigatori sono al lavoro. Dagli uffici di Montecitorio spiegano che sono state messe in campo «tutte le misure




