
di Sara Gandolfi
La rimonta di Lula resa possibile da un’eccezionale mobilitazione su Whatsapp, orchestrata da un quarantenne che qualcuno chiama già «erede»
DALLA NOSTRA INVIATA
SAN PAOLO – Alla fine, il leader più «old school» e anti-digitale della politica mondiale è stato baciato, involontariamente, da Big Tech e ha trasformato il Brasile nel laboratorio della Web-democrazia. Nato a cavallo tra la Generazione Silenziosa della Seconda guerra mondiale e quella dei Baby Boomer, l’ottantunenne Lula ha cavalcato l’onda delle odiatissime piattaforme Meta grazie ad un «generale» che, in poche settimane, ha mobilitato le masse al voto grazie al suo esercito WhatsApp, l’«Exército do Lula».
Dieci milioni di «seguaci»
Il canale (gratuito) di André Janones, 42 anni, deputato del Partito dei lavoratori (Pt), ieri ha toccato la quota record di 10 milioni e 748 mila follower. O meglio, «soldati». È stato uno strumento potentissimo per la rimonta del fronte progressista. «Voglio ringraziare questo compagno qui, Janones, il nostro generale, che ha svolto un ruolo esponenziale in questa campagna per sollevare quotidianamente, mattina, pomeriggio e sera, il morale delle nostre truppe», ha riconosciuto il «maresciallo» Lula durante il suo discorso della vittoria, tenendo vicino a sé, davanti alla folla dell’Avenida Paulista, lo




