Nando è stato chiaro: “Il livello nell’ultimo terzo della griglia è molto basso”. L’ex pilota ha risposto: “I giovani sono migliori nel capire le nuove macchine”
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26 ottobre – 20:20 – MILANO
Dacci oggi il nostro Alons-ismo quotidiano. Dopo il GP di Austin, Fernando non si è tenuto. Eh, che ci volete fare?, lui è fatto così. Ha detto: “Il livello dei piloti nell’ultimo terzo della griglia è molto basso”. Vero o no? Ivan Capelli, una vita nella F1, ex pilota, ora voce autorevolissima di Sky, la vede in un altro modo: “Secondo me ha esagerato. Perché comunque, se vogliamo andare a prendere anche quelli che veramente viaggiano nelle ultime posizioni, mi riferisco per esempio a Perez oppure a Bottas, dobbiamo ricordarci che qualche anno fa, quando avevano delle macchine e delle monoposto più competitive, erano capaci anche di vincere dei GP”. Alonso unisce, Alonso divide. Ma per Capelli c’è anche un po’ di oggettività da tenere in considerazione: “Quando cerchi di fare qualcosa in più con una vettura che non ti permette di farlo, aumentano inevitabilmente le possibilità di sbagliare”.
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