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Fokina, scacco al tennis: da Medvedev ad Alcaraz, tutti i campioni con la passione per la scacchiera

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Il segreto della vittoria dello spagnolo a Shanghai? Tante partite a scacchi fra un match e l’altro. Non solo per liberare la mente. E non è l’unico a muovere alfieri e torri prima e dopo gli incontri…

Prima la Difesa Siciliana, poi l’Apertura Spagnola. Per vincere a Shanghai, Alejandro Davidovich Fokina ha giocato due partite contemporaneamente, una con la racchetta e l’altra con la testa di uno scacchista. Dopo la semifinale contro Alexander Zverev ha scritto “Defensa siciliana” sulla telecamera, lasciando perplessi quelli che conoscono il tennis ma non distinguono un alfiere da una torre. Dopo la finale vinta contro il connazionale Rafa Jódar ha cambiato apertura, “Apertura española”, e si è preso il primo Masters 1000 della carriera. Il suo piccolo codice segreto aveva una spiegazione molto più semplice delle ricostruzioni circolate nei giorni precedenti: nessun messaggio polemico al capitano di Davis uscente David Ferrer, soltanto una passione che negli ultimi tempi ha occupato sempre più spazio nella vita dello spagnolo. Una scacchiera, 32 pezzi e il piacere di studiare la mossa giusta.

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