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La Cina riscopre i vecchi tasti fisici: i maxischermi non bastano più

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Se l’effetto scenico dei maxischermi ha garantito un forte appeal di marketing, la realtà quotidiana della guida impone un ridimensionamento alle Case cinesi: la tecnologia d’avanguardia non può prescindere dalla facilità d’uso e dalla sicurezza.

Il tutto in un contesto delicato per i costruttori orientali, che in patria combattono una spietata guerra dei prezzi per “catturare” le simpatie dei connazionali: ogni scelta di design e dotazione può fare la differenza tra il successo di vendite e il tracollo commerciale.

Per anni la corsa all’ultimo grido tecnologico, fatta di schermi giganteschi e interfacce virtuali, ha rappresentato la leva principale per giustificare i listini e attrarre un pubblico giovane ed entusiasta dell’hi-tech, che può esercitare il suo fascino anche sui consumatori in Europa e nel resto del mondo. Ecco perché il processo, in assenza di un regolamento imposto da Pechino, sarà lento: si continueranno a vedere modelli pieni di gadget hi-tech e schermi giganti.

Trovare la quadra tra la spettacolarità visiva e la concretezza richiesta dall’uso quotidiano diventerà un banco di prova per i marchi del Dragone, chiamati a dimostrare che l’innovazione passa dalla centralità del guidatore.