Nella puntata di «Che tempo che fa» del 25 ottobre, Luciana Littizzetto ha rivolto la sua consueta “letterina” ai genitori dei giovanissimi fermati dopo i disordini e le vetrine sfondate nel centro di Milano.
La comica parte da un’immagine immediata: il genitore davanti alla questura, col telefono in mano, che sente la propria vita ridursi a un frammento di vergogna pubblica. «Se ci finisce mentre spacca una vetrina, l’orgoglio diventa vergogna», osserva Littizzetto, restituendo senza retorica il disorientamento di chi scopre il figlio coinvolto in atti vandalici.
Littizzetto distingue con chiarezza capire da giustificare: non minimizza i danni né trasforma i responsabili in vittime, parla invece di cercare le cause di una rabbia che, prima di rompere i negozi, può nascere da solitudine, mancanza di prospettive e assenza di adulti realmente presenti.
26 ottobre 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA




