Borghi: «Dietro Garavaglia non c’è Giorgetti, in un partito si è tutti amici»
«Tutto sommato, in un partito si è un po’ tutti amici. Io sono stato tanto tempo seduto di fianco a Garavaglia e dietro non c’era Giorgetti». Lo ha affermato il senatore della Lega Claudio Borghi, a margine del Congresso federale straordinario a Milano, commentando le dichiarazioni fatte da Armando Siri. «Non credo proprio – ha aggiunto – che la linea di confine, nonostante le sciocchezze che ho sentito quest’estate, sia Nord-Sud o similari. La Lega ha cinque ministri e sono tutti della Lombardia. Uno dice `più Nord´, Meloni dovrebbe darci più ministri. In realtà, probabilmente i punti di vista sono diversi».
Borghi ha poi commentato lo slogan del congresso, «Di lotta e di governo»: «È proprio la capacità di fare fusione fra due anime, è giusto che ci sia un partito che combatte per evitare la melassa della moderazione e che però sa anche governare nel nome anche di tanti sindaci che ci sono nella Lega».




