di Fausta Chiesa
La politica commerciale di contenimento dei prezzi da marzo a fine anno e il price cap costeranno al gruppo circa 700 milioni
L’Eni manterrà il tetto ai prezzi dei carburanti fino a fine anno. Lo ha annunciato il ceo Claudio Descalzi nelle telefonate intercorse con i giornalisti dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. Ma «per quanto riguarda il suo livello, attualmente a 2,25 euro per il gasolio e a 1,99 euro per la benzina, monitoreremo le dinamiche di mercato e di prezzo, nonché le forniture effettivamente disponibili in rapporto alla struttura logistica, per valutarlo nel corso del periodo». Non è stato precisato se l’Eni annuncerà di volta in volta il nuovo tetto, certo è che anche le altre compagnie che hanno seguito l’appello del governo non hanno mai indicato un tetto ma hanno sempre parlato di calmiere. Il tetto al diesel era più basso, a 2,19 euro al litro, ma è stato poi alzato perché sono rientrate nel prezzo le accise che il governo ha finito di scontare.
La politica commerciale
Il tetto ufficiale ai prezzi era stato annunciato dall’Eni il 25 settembre, valido per il mese di ottobre e rinnovabile fino al 31 dicembre, ma




